Il Disegno di Legge di Bilancio per il 2026 da poco approdato in Parlamento si articola in ben 134 articoli e, rispetto al Bilancio dello Stato esistente, prevede impegni finanziari per 19 miliardi di euro tra maggiori spese e minori entrate. Si tratta di una manovra che, eccedendo le coperture per 4,1 miliardi di euro, presenta un deficit tutto sommato contenuto e, stando ai documenti governativi che la hanno preceduta dovrebbe avere un impatto modesto sulla crescita economica del Paese.
Nonostante la lunghezza dell’articolato, il grosso della manovra si concentra in pochi articoli. Le maggiori spese sono infatti suddivise in 99 articoli ma di questi solo quattro ne assorbono il 52% del totale. È questa una circostanza che, se da un lato, non rappresenta una novità; dall’altro evidenzia come tante risorse siano nel finanziamento di tanti provvedimenti e rischino così di risultare inefficaci.
Il documento predisposto dall’Area Studi e Ricerche della CNA si propone di offrire un quadro di insieme del Disegno di Bilancio tra impieghi (maggiori spese e minori entrate) e risorse (minori spese e maggiori entrate). Esso presenta anche l’elenco dei quattro aggregati ordinati in senso decrescente rispetto agli importi finanziari stanziati per permettere di apprezzare l’impatto di ogni singola misura.
SINTESI DELLE MISURE APPROVATE
La Legge di Bilancio 2026, approvata il 30 dicembre con 216 voti favorevoli, introduce interventi mirati per ridurre il carico fiscale in modo selettivo, sostenere investimenti e razionalizzare le agevolazioni. L’impianto è fortemente orientato alla disciplina dei conti pubblici e al rafforzamento dei controlli fiscali e contributivi. Di seguito l’indicazione dei principali contenuti.
Fisco
- IRPEF:
- Riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro (risparmio massimo circa 440 €).
- Per redditi oltre 200.000 €, riduzione progressiva delle detrazioni, annullando di fatto il beneficio per i più ricchi.
- Rottamazione quinquies:
- Estensione della definizione agevolata ai carichi affidati alla riscossione fino al 31/12/2023.
- Si pagano solo capitale e spese di notifica, esclusi sanzioni, interessi e aggio.
- Rateizzazione fino a 54 rate bimestrali (9 anni) con interesse al 3%. I debiti devono essere almeno pari a 5.400 euro e sono esclusi dalla misura i carichi derivanti da accertamenti e quelli relativi al recupero di aiuti di stato.
- Compensazioni fiscali:
- Dal 2026, chi ha debiti iscritti a ruolo superiori a 50.000 € non potrà effettuare compensazioni orizzontali tramite F24 fino all’estinzione del debito.
- Controlli PA su professionisti:
- Vengono rafforzati i poteri della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i professionisti. La PA potrà sospendere o ridurre il pagamento dei compensi di fatture elettroniche se il professionista ha debiti fiscali anche inferiori a 5.000 € fino alla regolarizzazione.
- IVA:
- Introduzione di liquidazione automatica in caso di mancata presentazione della dichiarazione annuale. L’agenzia delle entrate potrà determinare l’IVA dovuta sulla base dei dati in suo possesso notificando l’esito al contribuente.
- Tobin Tax e imposta sostitutiva:
- Raddoppio delle aliquote Tobin Tax che si applica sulle transazioni finanziarie.
- Imposta sostitutiva per nuovi residenti ad elevata capacità contributiva (cosiddetti “paperoni”)sale da 200.000 € a 300.000 €, con raddoppio per ogni familiare.
- ISEE:
- Esclusione della prima casa dal patrimonio con soglie più alte ( per la prima casa da 52.500 a 91.500 € con soglia fino a 200.000 € nelle città metropolitane).
- Maggiorazioni per figli per alcune prestazioni (Assegno unico, Assegno di inclusione, bonus nido, bonus bebè) (+2.500 € per ogni figlio dopo il primo).
- Controlli più rigorosi su residenze fittizie, e nuclei “separati” artificialmente. L’INPS potrà verificare beni mobili come auto, moto o imbarcazioni tramite il PRA e l’ACI, giacenze estere e criptovalute. DSU precompilata diventa ordinaria.
Imprese
- Iper ammortamento:
- Torna per investimenti dal 2026 al 2028. Non c’è più il credito di imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile
- Maggiorazioni: +180% fino a 2,5 mln € di investimento, +100% tra 2,5 e 10 mln €, +50% tra 10 e 20 mln €.
- Transizione 4.0:
- Vengono stanziate risorse aggiuntive per 1,3 miliardi relativi ad investimenti entro il 31/12/2025, con riferimento a beni già ordinati e in fase di consegna, fruibili nel 2026 tramite F24.
- ZES e Zone Logistiche:
- Credito d’imposta prorogato fino al 2028, con 532,64 milioni stanziati per il 2026.
- Nuova Sabatini: rifinanziata per beni strumentali.
- Fondo di garanzia PMI: ampliata copertura e platea.
- Ritenuta d’acconto tra imprese:
- Dal 2028, 0,5% sui pagamenti tracciati tra imprese (1% dal 2029). Misura di contrasto all’evasione avrà impatto diretto sulla gestione finanziaria delle imprese.
- Estensione dell’obbligo di ritenuta a categorie escluse finora come le provvigioni per agenzie di viaggio dal 1° marzo 2026.
- IRES premiale:
- Confermata ed inserita a livello strutturale l’aliquota ridotta dal 24% al 20% per utili reinvestiti in investimenti produttivi o incremento occupazionale.
- Plastic e Sugar Tax: rinvio al 2027.
- Credito d’imposta design: proroga al 2026 con aliquota al 10%.
Lavoro
- Incentivi assunzioni:
- Esoneri contributivi per giovani under 36, donne e lavoratori nelle ZES. Gli incentivi operano in modo selettivo e sono condizionati alla stabilità del rapporto di lavoro.
- Flat tax agevolata:
- 5% sugli aumenti contrattuali per i redditi fino a 33.000 € e per i contratti rinnovati nel triennio 2024-2026
- 1% su premi di risultato e le forme di partecipazione agli utili di impresa entro 5.000 €.
- 15% su straordinari e lavoro notturno.
- Buoni pasto: esenzione fino a 10 € giornalieri per buoni pasto elettronici.
- Regime forfettario: confermato anche per il 2026 la possibilità di accesso e permanenza per pensionati e dipendenti con redditi fino a 35.000 €.
- TFR e previdenza complementare: modifiche alle procedure informative, per i nuovi rapporti di lavoro.
Casa
- Bonus ristrutturazioni:
- Confermata per tutto il 2026 la detrazione al 50% per gli interventi sulle prime case, 36% per seconde abitazioni. Confermati anche Ecobonus e Sismabonus
- Superbonus eliminato.
- Dal 2027, aliquote scendono al 36% (prime case) e 30% (seconde).
- Affitti brevi:
- Cedolare secca 21% sul primo immobile, 26% sul secondo.
- Dal terzo immobile l’attività viene qualificata come imprenditoriale (prima era del quarto) con obbligo di partita IVA e regime ordinario.
Famiglia
- Congedi parentali: estesi fino ai 14 anni del figlio.
- Bonus mamme lavoratrici:
- 60 € mensili per redditi fino a 40.000 €, con almeno due figli (secondo sotto i 10 anni).
- Carta Dedicata a te: confermata per 2026-2027, carta riservata ai nuclei famigliari a basso reddito.
- Assegno di inclusione: rinnovato con importi ridotti.
- Pensioni: abolizione definitiva di Quota 103 e Opzione Donna.
Puoi scaricare il documento cliccando su questo link

